L’Abuso del Diritto e l’Abuso del Processo
L’abuso del diritto e l’abuso del processo sono concetti giuridici volti a prevenire l’utilizzo distorto degli strumenti legali da parte dei soggetti coinvolti in una controversia. Entrambi mirano a garantire che il diritto venga esercitato secondo buona fede e correttezza, evitando comportamenti opportunistici che possano arrecare pregiudizio alla controparte o ledere il corretto funzionamento del sistema giudiziario.
L’abuso del diritto si verifica quando un soggetto esercita un diritto in modo formalmente lecito, ma con finalità contrarie allo scopo per cui quel diritto è stato riconosciuto dall’ordinamento. In altre parole, l’abuso si configura quando il titolare di un diritto lo esercita senza un effettivo bisogno, ma al solo fine di danneggiare altri o ottenere vantaggi indebiti.
L’abuso del processo, invece, si manifesta quando uno strumento processuale viene utilizzato in modo distorto per ottenere vantaggi ingiusti, rallentare l’iter giudiziario o imporre oneri eccessivi alla controparte. Questo fenomeno include comportamenti come la proposizione di cause pretestuose, il frazionamento artificioso dei crediti e la moltiplicazione ingiustificata delle azioni esecutive.
Riferimenti Normativi sull’Abuso del Diritto e del Processo
L’ordinamento giuridico italiano disciplina l’abuso del diritto e l’abuso del processo attraverso diverse disposizioni normative e principi giurisprudenziali:
- Art. 88 c.p.c.: impone alle parti il dovere di lealtà e probità processuale.
- Art. 92, primo comma, c.p.c.: disciplina la condanna alle spese di lite, prevedendo che il giudice possa compensarle solo in presenza di giusti motivi.
- Art. 96 c.p.c.: prevede la condanna per lite temeraria in caso di abuso del processo.
- Art. 2043 c.c.: principio generale della responsabilità extracontrattuale per danni causati da atti illeciti, applicabile anche agli abusi del diritto.
La giurisprudenza, in particolare le pronunce delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, ha avuto un ruolo determinante nella definizione e nella sanzione di questi fenomeni.
Esempi di Abuso del Diritto e Abuso del Processo
Esempio di Abuso del Diritto
Un esempio tipico di abuso del diritto è il caso di un condominio che, pur avendo formalmente il diritto di installare una recinzione sul proprio terreno, lo fa con l’unico scopo di bloccare l’accesso alla strada di un vicino, senza una reale necessità.
Esempio di Abuso del Processo
Un chiaro caso di abuso del processo si ha quando un creditore, pur potendo agire con un’unica azione giudiziaria per ottenere il pagamento di un credito unitario, sceglie di frammentarlo in più cause distinte, con il solo fine di moltiplicare le spese processuali e i tempi della giustizia.
La Sentenza della Corte di Cassazione n. 7299/2025
Una delle sentenze più recenti e significative in materia è la n. 7299 del 19 marzo 2025, pronunciata dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Tale sentenza affronta due questioni fondamentali:
- L’abusivo frazionamento del credito
- La moltiplicazione delle azioni esecutive e pre-esecutive
Principi stabiliti dalla Sentenza
La Corte ha affermato che:
- Non è lecito frazionare un credito in più azioni distinte quando esso deriva da un unico rapporto e può essere oggetto di un unico giudicato. Il frazionamento arbitrario è ammesso solo se il creditore ha un interesse concreto e giuridicamente apprezzabile a procedere separatamente.
- Esempio: Un avvocato presenta due distinti ricorsi per ottenere il pagamento di due rate scadute di un contratto di locazione, invece di agire con un’unica azione. Se non dimostra un valido motivo per la separazione delle domande, il giudice potrebbe dichiarare le azioni improponibili.
“[…] in tema di abusivo frazionamento del credito, i diritti di credito che, oltre a fare capo ad un medesimo rapporto di durata tra le stesse parti, sono anche in proiezione iscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di un possibile giudicato oppure fondati sul medesimo o su analoghi fatti costitutivi il cui accertamento separato si traduca in un inutile e ingiustificato dispendio dell’attività processuale, non possono essere azionati in separati giudizi, a meno che non si accerti la titolarità, in capo al creditore, di un apprezzabile interesse alla tutela processuale frazionata, in mancanza del quale la domanda abusivamente frazionata deve essere dichiarata improponibile, impregiudicato il diritto alla sua riproposizione unitaria […]”
- Se un giudizio parziale su una parte del credito si conclude con una decisione definitiva, il creditore non può successivamente agire per ottenere il riconoscimento della parte rimanente.
- Esempio: Un’azienda ottiene una sentenza favorevole per il pagamento di una parte del credito vantato nei confronti di un cliente moroso, ma poi tenta di avviare un nuovo procedimento per la parte residua del credito. In tal caso, la seconda azione potrebbe essere rigettata.
- La moltiplicazione delle azioni esecutive o pre-esecutive per uno stesso credito costituisce abuso del processo e può comportare conseguenze in termini di regolazione delle spese processuali.
- Esempio: Un creditore notifica più atti di precetto per lo stesso credito, costringendo il debitore a difendersi ripetutamente, senza una reale necessità. Il giudice potrebbe sanzionarlo con la condanna alle spese.
- Il comportamento abusivo del creditore può portare alla compensazione delle spese o, nei casi più gravi, alla condanna alle spese processuali anche in assenza di soccombenza.
- Esempio: Un creditore presenta più esecuzioni forzate in città diverse per lo stesso debito, aumentando i costi per il debitore. Il giudice potrebbe considerare la condotta abusiva e condannarlo alle spese.
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Il Divieto di Frazionamento Abusivo del Credito
Il frazionamento abusivo del credito è una strategia processuale scorretta che danneggia il debitore e aggrava il carico di lavoro dei tribunali. La Cassazione ha stabilito che, salvo eccezioni giustificate, il creditore deve agire in un unico giudizio per ottenere il pagamento del suo credito. Questa decisione mira a garantire un processo più efficiente e a prevenire comportamenti opportunistici.
L’Abuso del Processo nelle Azioni Esecutive
L’abuso del processo si verifica anche quando un creditore, pur avendo già ottenuto una sentenza favorevole o un titolo esecutivo, avvia numerose azioni esecutive separate, aumentando inutilmente il contenzioso. La Cassazione ha chiarito che tale condotta non può essere tollerata e che il giudice può sanzionarla modulando la condanna alle spese.
Le Conseguenze dell’Abuso Processuale
Un creditore che abusa del processo rischia di vedersi negato il rimborso delle spese legali o, nei casi più gravi, di essere condannato a pagare le spese della controparte. Questo principio è fondamentale per garantire la correttezza e la trasparenza delle azioni giudiziarie.
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L’abuso del diritto e l’abuso del processo sono fenomeni sempre più rilevanti nel panorama giuridico italiano. La recente sentenza n. 7299/2025 delle Sezioni Unite rappresenta un ulteriore passo avanti nella lotta contro tali pratiche scorrette, affermando il principio secondo cui il diritto e il processo devono essere strumenti di giustizia, e non mezzi per ottenere vantaggi ingiusti.
L’evoluzione giurisprudenziale dimostra come il sistema giudiziario italiano stia ponendo maggiore attenzione a garantire l’efficienza dei procedimenti e a sanzionare gli abusi, tutelando così il corretto svolgimento della giustizia e il principio di lealtà processuale.
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